martedì 23 ottobre 2012

Guardiamoci dagli inganni dell'oligarchia finanziaria

 
Una volta tanto sono indignato, pur predicando che non bisogna indignarsi mai. E' in atto una manovra da parte dei giornali per staccare i simpatizzanti di Cl da Formigoni. Io ho stima, anche se non sono, di Cl e, abitando a Roma, non ho mai avuto l'opportunità di votare Formigoni, ma questa manovra mi pare ignobile perché vuol minare l'unità di una realtà nobile che ha portato la Lombardia a diventare la regione guida in Italia per tanti aspetti, in particolare perché ha tentato di mettere in pratica la dottrina sociale della Chiesa che riempie la bocca di tanti e viene praticata da pochi. Non facciamoci intimidire da alcuni (supposti) peccati che saranno forse stati commessi e invece rendiamoci conto che è in atto una manovra nel nostro Paese che non solo attacca il nemico di sempre, i cattolici, ma vuole azzerare qualsiasi concentrazione di potere politico. In teoria s'inneggia alla democrazia ma in pratica si sta distruggendo la credibilità di qualsiasi aggregazione democratica. Prova ne sia che i giornali instillano stima e simpatia soltanto per i tecnici, che già - si prevede - riprenderanno in mano le sorti del Paese, o per i denigratori della democrazia tipo Grillo.
Chi è l'organizzatore di questa campagna? La solita oligarchia che decide le sorti del mondo e di quel paese “insignificante” che è l'Italia. Un paese simpatico a tutti, eccetto che a loro per il semplice fatto che è considerato un paese cattolico, mentre quei signori sono di cultura protestante, puritana, capitalista selvaggia e illuminista: l'Italia per loro non deve alzare la testa soprattutto quando i paesi anglosassoni si mettono nei guai con speculazioni finanziarie dissennate mentre il nostro Paese non ne è quasi contagiato (grazie anche al deprecato Antonio Fazio).
Occorre avvisare i cattolici che c'è un disegno in questo senso e che non bisogna cadere nella trappola del "ma qualcosa Formigoni e Simone hanno fatto". Il problema non è quello perché nessuno di noi è senza peccato. Il problema è che altri ci mettono i bastoni fra le ruote e invece l'Italia, proprio perché è un paese cattolico, ha da insegnare al mondo intero tante cose, purché si scelgano gli uomini giusti alla faccia degli iettatori che gettano fango.
Sul supplemento del Corriere di venerdì scorso due vignette su due sfottono Formigoni dandogli del mafioso e del sepolcro imbiancato. Molta stampa è al servizio della grande oligarchia finanziaria che governa il mondo lasciando l’apparenza della libertà di voto e di parola. Basta che tu voti e dici quello che vogliono loro, altrimenti in men che non si dica diventi un Hitler, un mafioso, un dissoluto. La grande finanza internazionale e la comunicazione (stampa, tv e affini), che da essa dipende, sono una tenaglia che ti strozza appena vai fuori strada. Come ben illustra un recente libro intervista di Ettore Bernabei (L’Italia del “miracolo” e del futuro, ed. Cantagalli) Lenin è stato creato da loro, Hitler e Mussolini pure (qualche anno fa sono venute fuori le ricevute dei pagamenti inglesi al futuro duce). Garibaldi ha fatto la sua spedizione non solo con i Mille ma con i milioni che venivano dall’Inghilterra.
E’ importante che i cattolici, che sono buoni ma spesso ingenui, si facciano delle domande: come fa un australiano come Murdoch ad accumulare giornali in America e in Inghilterra, fra cui il Times di Londra (sopportando due mesi di sciopero), senza che nessuno gli torca un capello? Come fa un ragazzo di famiglia povera come Obama a studiare in una costosissima università fino a diventare Presidente degli Stati Uniti? Se ci sono i burattini ci saranno pure i burattinai. E oggi i burattinai hanno deciso che le forze più o meno democratiche del nostro Paese vengano azzerate.




4 commenti:

  1. Ministero vuol dire servizio e L' "uomo" politico o finanziario che serve oggi e vorrà diventare grande, dovrà essere nostro servitore e chi vorrà essere il primo tra politici o nella finanza
    sarà schiavo di tutti, perchè dovrà essere al servizio della collettività.

    Il mio modesto commento è preso dal
    Vangelo secondo Marco 10,35-45

    Salvo Galiano

    RispondiElimina
  2. Questo è quello che si dice parlar chiaro, sono rimasto molto colpito da quello che hai scritto Pippo.

    RispondiElimina
  3. Aggiungo un pò di numeri: in un intervista a Il Giornale,Formigoni parla dell'editore di Repubblica:"Il guadagno dai gruppi sanitari privati in Lombardia rispetto all’investimento fatto - ha spiegato Formigoni - è tra il 5 e il 7% all’anno; gli stessi gruppi in altre regioni d’Italia guadagnano tra il 20 e il 30% l’anno. L’attacco di De Benedetti dipende dal fatto che le sue cliniche non riescono a stare al livello delle altre? " A proposito di burattinai, oltre al libro proposto dall'ing Corigliano, consiglierei di leggere anche l'intervista dello stesso Ettore Bernabei nella quale ci spiega da quali lobby provengono gli attacchi alla Santa Chiesa . Un caro saluto, Roberto. P.s. Anche io non appartengo a CL e non voto in Lombardia. Roberto

    RispondiElimina
  4. Lino Piacentini25 ottobre 2012 18:19

    In uno scritto di Don Sturzo si legge (riporto il pensiero): per le nostre azioni del passato non possiamo che sperare nella Divina Misericordia; per quelle future nella Divina Provvidenza; ma nel presente siamo completamente liberi di scegliere di fare il Bene o il male. Credo sia una bussola preziosa per chi voglia fare Politica, con impegno, capacità e responsabilità di coscienza.

    RispondiElimina