Il 26 giugno
prossimo cade la festa di San Josemaría, il fondatore dell’Opus Dei. Tante
considerazioni si affollano nella mia testa ma due punti in particolare
meritano di essere chiariti.
Primo: il
messaggio dell’Opus Dei è di un’originalità sorprendente. Per la prima volta
nella storia della Chiesa sorge una realtà che non ha un fine caritatevole specifico
ma si propone di riportare i comuni cristiani a quel livello di spiritualità
che ha caratterizzato i primi tempi del cristianesimo. Ciò comporta
un’introduzione alla vita contemplativa sorretta dalla Santa Messa quotidiana,
l’orazione mentale, la lettura di testi teologici e di spiritualità oltre alla
lettura del Vecchio e Nuovo Testamento, la recita del Rosario con un costante
desiderio di offrire al Signore piccole rinunce e la sopportazione delle
contrarietà della giornata con la percezione della presenza di Dio, con gioia e
laboriosità, e così via..
Come si vede un
programma impegnativo ma necessario perché la priorità da dare a Dio non deve restare
un atteggiamento velleitario ma deve trovare spazio e tempo nella vita del
cristiano che troverà così energie per lavorare bene, fare un buon uso del
tempo e coltivare amicizie. In sintesi: cristiani con anima contemplativa e
mentalità laicale, con una visione positiva della realtà creata da Dio, a patto
che i beni terreni restino un mezzo e non un fine. Si apre così la porta a un
nuovo umanesimo imbevuto di spiritualità.
Secondo punto: il
cristianesimo non è un fenomeno teorico. Il cristianesimo è amicizia con Dio e,
in particolare, con una persona: Gesù. I messaggi spirituali cristiani si
sviluppano attraverso la vita concreta dei santi: Benedetto, Domenico,
Francesco, Ignazio, Teresa e così via. Per comprendere e percorrere il cammino
dell’Opus Dei è essenziale conoscere il Fondatore. Disponiamo non solo dei suoi
scritti (che sono capolavori di spiritualità, a cominciare dal noto Cammino) ma anche di filmati che lo
riprendono mentre parla con la gente. Questi documenti sono un tesoro perché
illustrano lo stile della sua personalità e sono reperibili nel sito Opusdei.it
nel settore dedicato a San Josemaría. Ogni volta che vedo quei filmati sento una spinta a
ricominciare daccapo il mio impegno nel corrispondere alla vocazione cristiana.
E’ la prima volta nella storia della Chiesa che si dispone di un insieme
organico di testimonianze filmate di un santo Fondatore. Conviene farne tesoro
e, soprattutto in prossimità della sua festa: è bello rivedere San Josemaría
che con tanta umanità ci parla delle cose di Dio.
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