sabato 2 giugno 2012

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

“Il demonio fabbrica le pentole ma non i coperchi” dice il detto di saggezza popolare che si attaglia particolarmente all’aggressione al Santo Padre che è in atto. Non solo è stata scoperta un’attività di spionaggio ai danni del Papa ma si è resa evidente la strategia di voler presentare (con libri, articoli e trasmissioni tv) la Santa Sede come un ricettacolo di guerre intestine e di affari dolosi allo scopo di scuotere il prestigio mondiale della Chiesa Cattolica. Così si spiega anche la virulenza degli attacchi ai cattolici, in Italia e all’estero. La verità è che la Chiesa dà fastidio per il semplice fatto di esistere, oggi come ai tempi dell’Impero Romano. La Chiesa non fa politica ma non consente il culto del potere. E il potere si vendica. Chi non ricorda la mano alzata di Giovanni Paolo II mentre grida “No alla guerra!”. Poi la guerra in Iraq c’è stata e sappiamo quanto è costata in termini di vite e sofferenze umane. Ma, più in generale, la Chiesa Cattolica dà fastidio perché non è strumentalizzabile dal potente di turno, perché per il potere è “altro da sé”. Ecco allora che la si combatte con l’arma di oggi, che è la diffamazione attraverso i mezzi di comunicazione. Il demonio non impara mai che la persecuzione rafforza la Chiesa, la rende più unita. Ciò che dobbiamo fare è stare accanto al Santo Padre, pregare per lui: l’occasione della prossima giornata delle famiglie è quella buona per far sentire al mondo che i cattolici sono un cuore solo e un’anima sola (Atti 4, 32). 



Nessun commento:

Posta un commento